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Maja, l'Aquila della Majella

I BENEFICI DELLA NATURA

Abbiamo visto come l’amica Maja abbia raggiunto uno stato di quiete e di gioia, volando tra le meraviglie nascoste nel Parco della Majella.
Ora andiamo a sondare da cosa deriva questo stato d’animo positivo.

Sono tanti i benefici che la natura e i suoi elementi possono regalare. In cima alla lista troviamo

LA STRADA PER L'EREMO DI SANTO SPIRITO: LA PARETE DELL'ORSO, L'ARRAMPICATA E L'EREMO

Dopo la magnifica esperienza dell’eremo di San Bartolomeo, la nostra aquila Maja continua l’esplorazione del Parco della Majella. Questa volta scoprirà un altro dei luoghi di culto presenti nella regione Abruzzo, l’eremo di Santo Spirito, e sorvolerà la vasta area che lo circonda, assistendo a una delle abituali attività di questa zona della Majella: l’arrampicata lungo la Parete dell’Orso.

La nostra amica Maja, sempre in cerca di avventure, decide di appollaiarsi nei pressi del bivio che collega Roccamorice, il Blockhaus e l’Eremo di San Bartolomeo. La sua attesa viene presto ricompensata quando

L'ACQUA

Nel precedente articolo, la nostra amica Maja, dopo aver visitato l’Eremo di San Bartolomeo, si è rinfrescata bevendo l’acqua cristallina dalla Sorgente del Catenaccio, che sembra possedere proprietà miracolose. Ma può una sorgente avere tali capacità?
Nella cultura occidentale, l’acqua è un elemento che facilmente viene dato per scontato, ma che in realtà è essenziale per la vita. Basti pensare alle popolazioni che vivono in aree aride o in ambienti dove l’acqua è contaminata. É facile capirne l’importanza, se pensiamo che la vita ha origine da tale elemento. Ma cos’è l’acqua? È solo un liquido composto da più sostanze la cui molecola principale è formata da tre atomi, due di idrogeno e uno di ossigeno? O è qualcosa di più complesso? Di recente, ho letto un libro di Masaru Emoto, intitolato “Il vero potere dell’acqua“. Vediamo insieme di cosa tratta.

Masaru Emoto, scrittore e appassionato di medicina alternativa, un giorno rimase affascinato da una frase: “non esistono al mondo due fiocchi di neve identici”. Sarà capitato anche a voi di essere rimasti colpiti da qualcosa e di aver desiderato approfondire l’argomento. E così Masaru decise

IL PRIMO VIAGGIO DI MAJA: L'EREMO DI SAN BARTOLOMEO

Un saluto a tutti i lettori del nostro Blog! Nei precedenti articoli ho spiegato perché il blog si chiama “l’Aquila della Majella” e da dove deriva il nome Maja. Quello che non vi ho detto è che la nostra aquila per ora è solo un aquilotto, alle prese con le sue prime lezioni di volo. In questo articolo, parleremo del suo primo volo sul Vallone dello Spirito, dove si cela una delle meraviglie del Parco della Majella: l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.



La nostra aquila Maja, ora che riesce a padroneggiare abbastanza l’arte del volo, decide di esplorare l’area circostante l’agriturismo. Partendo dal Borgo San Martino, sorvola il paesino di

DIETRO OGNI NOME C'E' UNA STORIA: LA LEGGENDA DI MAJA

Nel primo articolo vi ho spiegato perché il blog si chiama ”Maja, l’aquila della Majella”, ma non vi ho ancora detto da dove deriva il nome della nostra amica aquila. Ogni nome è importante e cela spesso una storia, come ad esempio il nome Majella. Sapete perché questo nome? Ve lo racconto subito. Mettetevi comodi mentre scoprite la leggenda di Maja.

Secondo la mitologia greca, Maja era una dea, la più bella delle sette Pleiadi, nate da Atlante e Pleione e divenute poi le compagne della dea della caccia Artemide.

Ritratto delle PleaidiLe Pleaidi (1885) opera di Elihu Vedder

La sua notorietà deriva dal fatto che suo figlio, nato dall’unione con Zeus, era Hermes, il dio protettore dei viandanti e dei commercianti, oltre che inventore della lyra. Nella mitologia greca le Pleaidi morirono di dolore per la morte di altre loro sette sorelle, le Iadi, e furono trasformate

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